Ecobonus 2020, le detrazioni

Il governo, alla fine di ottobre del 2019, ha dato il lascia passare alla nuova Legge di Bilancio 2020 e sono nuovamente presenti l’Ecobonus, il Bonus Ristrutturazioni: le condizioni e le aliquote sono quasi le stesse dell’anno precedete. Questi rimborsi offrono una grande risorsa per affrontare una spesa di ristrutturazione degli impianti di riscaldamento e raffrescamento. Sono state confermate le aliquote differenziate al 50% e al 65%, presenti anche nella Legge di Bilancio 2019, per chi vorrà affrontare lavori di ristrutturazione e riadeguamento della classe energetica.

Ecobonus 2020: come e su cosa risparmiare il 50%

Nel dettaglio della nuova legge di bilancio 2020, alcune cose sono cambiate. Per esempio, varia dal 65% di aliquota al 50%, l’installazione di caldaie a biomassa e a condensazione. Tutto sommato avere un’agevolazione della metà del costo dell’impianto della caldaia a condensazione è un’ottima possibilità per migliorare l’efficienza energetica della propria abitazione; anche se esiste la possibilità di installare la moderna caldaia a condensazione con delle detrazioni pari al 65%, ovvero tramite il sistema ibrido, di cui si parlerà nel prossimo paragrafo.
Il 50%, quindi, si riferisce ad agevolazioni che riguardano le moderne caldaie a condensazione, a biomassa e a pallet; ma quest’aliquota viene utilizzata anche per calcolare la somma da detrarre per spese riguardanti le schermature solari e la messa in opera di nuovi infissi (ricordiamo che i vecchi infissi vanno cambiati perché sono causa di dispersione termica).

Agevolazioni al 65%: detrazioni sul moderno sistema ibrido

L’Ecobonus offre agevolazioni importanti, addirittura fino al 65%, per installazioni di nuovi impianti con pompe di calore e solare termico per la produzione di acqua calda sanitaria per riscaldamento ed uso domestico. Le detrazioni più importanti, però, riguardano l’innovativo sistema ibrido, utilizzato per il riscaldamento e raffrescamento intelligente della casa. Il Sistema Ibrido è il più efficiente sul mercato e coniuga la potenza di due o più impianti in uno: solitamente integra una pompa di calore e una caldaia a condensazione di ultima generazione, ma spesso è abbinato anche al solare termico. La sua peculiarità sta nel fatto che riesce ad attivare in autonomia i diversi generatori, così da garantire gli obbiettivi termici con il minor consumo possibile.

Una raccomandazione: per riuscire ad ottenere la detrazione fiscale per un sistema ibrido, quest’ultimo deve essere assemblato direttamente in fabbrica, e progettato per far funzionare la pompa di calore e la caldaia a condensazione in modo integrato. Se si acquistano infatti i due sistemi in modo separato, le spese per la caldaia avranno delle detrazioni che rispondono all’aliquota del 50% e non del 65%.

Ecobonus al 65% anche per il building automation

Aliquota confermata al 65% anche per i moderni ed intelligenti sistemi di building automation: questi devono comprendere tutti gli impianti capaci di essere controllati da remoto e possedere una gestione automatica degli impianti termici, e di produzione di acqua calda sanitaria. Tutti i sistemi devono essere “smart”, e poter essere gestiti da smartphone, tablet o pc, consentendo l’accensione e lo spegnimento a distanza, ma anche la programmazione e la visualizzazione di tutti i dettagli di consumi e funzionamento.

La soluzione migliore resta il moderno ed intelligente sistema ibrido: potente ed efficiente, è in grado di far risparmiare sulle spese di gas e luce, e offre, inoltre, una detrazione del 65%.



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