Impianti climatizzazione terziario, quali sono quelli più efficienti

Un impianto di climatizzazione per il terziario, per prestazioni richieste, tecnologie adoperate risulta essere un sistema certamente molto più complesso rispetto ad un impianto di condizionamento domestico. Per queste ragioni e per la grande varietà di situazioni che è possibile incontrare in tale settore di applicazione, è necessario fare delle scelte tecniche di qualità al fine di poter mettere in essere il miglior impianto possibile secondo esigente dell’ente committente. Vediamo quindi di fare una panoramica sulle novità che ci riserva la tecnica impiantistica e il mercato, e che si stanno imponendo come soluzione definitiva nel terziario per affidabilità e qualità ultima del condizionamento.

Impianti di climatizzazione nel terziario: novità e ultime tecnologie

Negli ultimi anni, si è imposto per i numerosi vantaggi che apporta dal punto di vista tecnico, di gestione e qualitativo, proprio nel settore terziario, una nuova tipologia di impianti di condizionamento detto VRV – Variant Refrigerant Volume -, o anche denominati VRF – Variant Refrigerant Flow. Vediamo nel dettaglio di cosa si tratta e quali sono le innovazioni e i vantaggi che apportano in caso di istallazione.

In primo luogo si distinguono per essere altamente efficienti, quindi si sono imposti in quanto gli impianti caratterizzati da una modularità espandibile che consente di maggiorare l’impianto in caso di necessità. Dal punto di vista tecnico, prevedono la possibilità di essere serviti da tubazioni con sezioni molto ridotte rispetto agli standard e, proprio in virtù della modularità di cui parlavamo, consentono di essere installati in tempi molto competitivi rispetto ad altre soluzioni di potenza e ingombri simili. Il punto di forza risulta essere la totale indipendenza da Centrali Termiche e quindi anche da linee di approvvigionamento di gas metano, inoltre, come naturale conseguenza di questa innovazione, non sono sottoposti a verifiche o approvazioni da parte del VVF poiché non bruciano combustibili fossili; ciononostante conservano la classificazione di impianti.

Dal punto di vista logistico, si apprezza la facilità di inversione di funzionamento da quella di condizionamento invernale verso quella estiva e viceversa. Infine presenta il vantaggio di una gestione della manutenzione molto semplificata, anche perché non c’è nessun rischio di perdite di acqua e quindi si esclude automaticamente la possibilità di danni a strutture dell’impianto, o ad esse adiacenti e, anche in caso di lunga inattività dell’impianto, è possibile escludere rischi di congelamento delle tubazioni.

Impianti VRV/VRF: le caratteristiche

Si tratta di impianti ad espansione diretta il cui funzionamento prescinde da un’unità esterna composta da un compressore e una batteria detta di scambio. L’impianto è quindi costituito da una rete di tubazioni di rame che servono all’alimentazione delle singole unità interne a loro volta composte da un ventilatore, una batteria di scambio, quindi una valvola termostatica elettronica e la valvola di deviazione a cassetto.
La sezione minima, di questi sitemi modulari, è costituita da un nucleo di base che risulta essere un impianto frigorifero molto semplice, basato sulla tecnologia dell’inversione di ciclo per garantire, in base alla stagione, condizionamento caldo o freddo. I valori sono regolabili secondo esigenze personali, sia per quanto riguarda la temperatura, sia per la velocità del flusso di aria per mezzo dei ventilatori di ogni unità.

La semplicità di base, la modularità, nonché la economicità, sia per quanto riguarda la fornitura e posa in opera, sia per tutte quello che ruota a torno ai costi di esercizio e di gestione, fanno di questi impianti la soluzione ideale per essere installati a servizio del settore terziario. Inoltre c’è totale libertà di personalizzazione delle unità interne, dimostrando oltre a tutti i vantaggi già evidenziati, una notevole dinamicità di visione, per quanto riguarda le compatibilità degli impianti VRV-VRF, da parte dei progettisti. A rigore di analisi però, vogliamo anche dire che questi impianti soffrono un po’, dal punto di vista delle prestazioni, quando la temperatura dell’aria esterna si abbassa, inibendo la capacità di riscaldamento della pompa di calore. È pertanto necessario, in caso di installazione in zone climatiche particolarmente rigide, integrare l’impianto con un sistema inverter che aiuti nella gestione delle risorse e distribuzione per massimizzare l’approvvigionamento di energia termica.



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