Le diverse tipologie di climatizzatore

Se non avete già provveduto ad acquistare un climatizzatore, vi spieghiamo le varie tipologie disponibili sul mercato. Prima di addentrarci, però, nel modo delle diverse tipologie vorremmo chiarire un concetto fondamentale. Molto spesso, nel nostro linguaggio comune, tendiamo ad utilizzare con la stessa sinonimia i termini condizionatore e climatizzatore, non distinguendone affatto le caratteristiche fondamentali.

Condizionatore e climatizzatore sono due apparecchiature ben differenti, con uno scopo di utilizzo ben diverso l’uno dall’altro. Il condizionatore è una macchina piuttosto semplice, che ha la capacità di riscaldare o raffreddare un ambiente, tramite l’immissione di aria da una ventola. Con il condizionatore non si può, pero, agire sulla temperatura dell’aria che viene emessa, ma soltanto decidere a quale velocità far girare la ventola dell’aria.

Il climatizzatore, invece, è un macchinario più complesso, in quanto non solo ha la funzione di produrre aria calda o aria fresca, ma da anche la possibilità di regolare il grado di temperatura e il grado di umidità dell’habitat. L’utilizzatore, inoltre, può anche decidere a proprio piacimento quanta mole di aria far girare all’interno del proprio spazio.

E’ dunque facile comprendere che quando parliamo di climatizzatori stiamo parlando di macchine più tecnologiche ed evolute, in grado di garantire un maggior comfort e di riuscire a soddisfare meglio le esigenze in termini di caldo e di freddo in qualsiasi stagione.

Quanti tipi di climatizzatori esistono?

Fondamentalmente, possiamo distinguere 4 tipologie di climatizzatori.

1) A parete: sono quelli che vediamo maggiormente negli appartamenti. Sono composti da due unità, una interna (lo split) ed una esterna (quella che contiene il motore). Questo tipo di apparecchiatura è la più diffusa. Negli ultimi anni si è evoluta con lo sviluppo della tecnologia per cui ci sono split che non solo sono belli sotto il punto di vista estetico, ma possono anche essere comandati via wifi, tramite app o smartphone.

2) A soffitto: si tratta di climatizzatori che vanno incassati nel soffitto, in modo da avere un impatto molto discreto nell’ambiente – diventano quasi invisibili – e garantiscono maggiore libertà nell’utilizzo delle pareti che restano così totalmente libere.

3) A pavimento: questi vengono scelti quando il soffitto è particolarmente basso e quando si vuole evitare di avere i flussi d’aria indirizzati in modo troppo diretto sulle persone.

4) Canalizzata: si tratta di un tipo di sistema che corre nel controsoffitto degli ambienti, utilissimo quando ci sono spazi molto ampi da dover temperare. È un sistema piuttosto costoso ma permette di non avere nessun impatto estetico e di mantenere la medesima temperatura in ogni stanza. Ci saranno soltanto delle piccole griglie a vista.

Oltre alle possibilità sopra elencate, c’è un’ulteriore proposta che è quella di climatizzatori senza unità esterna. Si tratta di macchinari che concentrano in un unico pezzo le caratteristiche e le funzioni delle usali due singole unità (interna ed esterna). Si decide di optare per questa soluzione quando magari gli edifici in qui abbiamo intenzione di installare il climatizzatore sono protetti da vincoli paesaggistici o legati a speciali regolamenti condominiali che ne vietano l’allacciamento. L’unico fattore da tenere in considerazione è che, essendo un’unica unità, il climatizzatore ha modeste dimensioni e genera internamente un considerevole rumore.

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A differenza dei normali condizionatori, solo in grado di raffreddare l’ambiente (oltre che di deumidificarlo e di filtrarne l’aria), esistono le pompe di calore in grado anche di riscaldare il locale climatizzato. Nei climatizzatori a pompa di calore una valvola d’inversione attiva il circuito frigorifero per immettere nel locale quel calore prima trasferito all’esterno.

Climatizzatori inverter ed on-off

Oggi esistono sul mercato climatizzatori con tecnologia tradizionale chiamata “on-off” e tecnologia inverter. Entrambi affidabili si differenziano perché i climatizzatori con tecnologia inverter consentono di regolare in continuazione e automaticamente la potenza e la velocità di funzionamento dei climatizzatori in base alla temperatura esterna e ai valori impostati per gli ambienti interni, evitando i continui spegnimenti ed accensioni tipici dei modelli tradizionali. Ciò comporta un risparmio energetico fino al 40% e una maggior durata del compressore.



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