Aria più pulita nelle scuole con la ventilazione meccanica controllata

Monitorare la qualità dell’aria negli ambienti indoor è un aspetto molto importante, soprattutto all’interno delle scuole. Per molti mesi all’anno, infatti, studenti e professori trascorrono dalle 5 alle 8 ore in aula, dove spesso la ventilazione è scarsa o insufficiente. Studi epidemiologici attestano che ben l’85% degli alunni è esposto durante le lezioni a polveri sottili in concentrazione superiori ai valori per metro cubo stabiliti dall’Oms come soglia di pericolo.

Inquinanti e allergeni possono avere degli effetti negativi soprattutto sulla salute respiratoria dei bambini, più vulnerabili a causa di un sistema immunitario meno forte. Un’alta concentrazione è la conseguenza diretta di riniti e tosse secca in 2/3 dei bambini.

Gli studi sull’aria inquinata nelle scuole

Eczemi e patologie croniche a carattere respiratorio quali asma, rinite, bronchite acuta cronica anche nei più giovani sono in costante aumento. Gli studi condotti negli anni accertano la correlazione diretta tra la cattiva qualità dell’aria all’interno degli edifici scolastici con i sintomi allergici o respiratori degli studenti. Secondo le stime dell’EFA (European Federation of Allergy and Airways Diseases Patients’ Associations) oltre 64 milioni di alunni europei e 4,5 milioni di insegnanti sono esposti agli effetti della cattiva qualità dell’aria negli edifici scolastici. Dai risultati si evince chiaramente che l’aria indoor nelle aule scolastiche esaminate è di scarsa qualità e con alte concentrazioni di polveri sottili, CO2, allergeni e muffe. Presenti anche altre sostanze inquinanti come radon, benzene, formaldeide e anidride carbonica, in quantità che arrivano a sforare i parametri previsti nel 25% dei casi per il benzene e nel 50% dei casi per il radon.

Soprattutto nelle classi affollate, una scarsa ventilazione durante le ore di lezione provoca mal di testa e un aumento dei contagi in caso di malattie infettive delle vie aeree come l’influenza.

Come migliorare l’aria in classe con gli impianti VMC

Oltre ad alcune buone pratiche, come aprire ad intervalli regolari le finestre (anche durante l’inverno) per arieggiare le aule, negli edifici scolatici si può ricorre a specifici sistemi di controllo dell’aria. Ad esempio, oltre alla realizzazione di aule dalle superfici e dal volume adeguati, è possibile installare impianti per la ventilazione meccanica controllata. Questi sistemi sono in grado di trattenere oltre il 99,9% di virus e batteri, amianto, polveri, uova di acari, pollini e particelle di fumo. Una adeguata ventilazione come quella meccanica in aule dove l’aria è inquinata perché stagnante e dove, ad esempio, la soglia di 50 microgrammi per metrocubo per le polveri sottili (PM10) suggerita dell’Environmental Protecion Agency è stata superata.

Le soluzioni per la Ventilazione Meccanica Controllata (VMC)

La ventilazione meccanica controllata rappresenta un’importante soluzione per rinnovare e purificare l’aria in circolo di grandi strutture pubbliche quali le scuole. Impianti a ventilazione con recupero di calore come Daikin Vam sono dotati di specifici filtri antipolvere a maglia fine e media ePM10 70% (M6), ePM1 55% (F7), ePM1 70% (F8) , che garantiscono ottime performance, grantendo al contempo un concreto risparmio energetico e ambientale.

Si rivela utile ai fini del buon funzionamento dell’impianto, una pianificazione delle manutenzioni nel periodo estivo.

Consulta gli esperti Procom, per valutare le soluzioni più appropriate per garantire la giusta salubrità degli ambienti.



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