La sanificazione dei condizionatori: come si fa correttamente

Perché è importante la sanificazione dei condizionatori?

Tutti i condizionatori in commercio sono costituiti da due unità: quella esterna dove sono alloggiati il condensatore ed il compressore e quella interna dalla quale fuoriesce l’aria (calda o fredda a seconda della temperatura impostata). L’aria, prima di essere diffusa nell’ambiente, passa attraverso dei filtri i quali hanno la funzione di impedire la fuoriuscita di smog, polline e polveri. Questa funzione oltre ad assicurare il massimo benessere a chiunque viva in un ambiente climatizzato rende l’aria da respirare pura e salutare.

È evidente quindi che affinché tali filtri compiano il loro lavoro in modo efficace è necessario che siano sempre ben puliti e liberati da batteri e germi. È consigliabile effettuare la pulizia dei filtri almeno una/due volte l’anno: strategicamente tra fine primavera e inizio estate (prima di inziare ad utilizzare il condizionatore) e alla fine della stagione estiva (verso Settembre/Ottobre).

Ma molte volte il periodo di sfruttamento dei condizionatori va ben oltre i classici mesi estivi, infatti oltre a raffrescare gli ambienti i condizionatori possono essere impiegati anche per riscaldare ed eliminare l’umidità in eccesso (quelli dotati di pompa di calore). In tal caso il condizionatore funzionerà per parecchi mesi all’anno e perciò la pulizia dei filtri dovrà essere ancora più frequente (anche ogni due mesi).

Cosa fare per sanificare il condizionatore

Sostanzialmente sono tre le operazioni da effettuare al fine di avere una corretta sanificazione dei condizionatori:

1. Lavare il filtro

Il filtro fa parte dell’unità interna ed è fissato con dei sistemi di ancoraggio in modo da mantenerlo nella corretta posizione. La procedura di rimozione del filtro varia da condizionatore a condizionatore poiché ognuno di essi ha caratteristiche proprie, pertanto è bene fare sempre riferimento a quanto scritto sul libretto delle istruzioni. Una volta effettuata la rimozione del filtro, lavatelo con dell’acqua miscelata a del sapone neutro, quindi risciacquatelo ed asciugatelo correttamente prima di montarlo nuovamente. In alternativa è possibile usare dei disinfettanti spray da spruzzare sul filtro, è bene però tenere presente che, per evitare di inalare sostanze nocive quando condizionatore sarà in funzione, la scelta deve ricadere su un prodotto dalla giusta composizione. La fase più delicata di tutte è sicuramente quella dell’asciugatura. La soluzione ideale sarebbe quella di utilizzare un compressore ad aria in quanto facendo asciugare il filtro all’aria aperta quest’ultimo potrebbe trattenere nuovamente polveri e particelle, rendendo inutile il suo lavaggio.

2 Pulire gli erogatori

Lavare il filtro non è l’unica operazione da effettuare quando si procede alla sanificazione dei condizionatori. Le bocchette di emissione e l’interno delle canalizzazioni sono altri luoghi propizi per il deposito di particelle e batteri. Pertanto al fine di assicurarsi un’elevata qualità dell’aria è fondamentale effettuare una pulizia completa che interessi anche gli erogatori.

3. Rivolgersi ad un tecnico qualificato

Essere in possesso degli strumenti giusti e sopratutto sapere dove mettere le mani sono requisiti fondamentali per effettuare una sanificazione accurata. Il consiglio è sempre quello di rivolgersi ad un tecnico esperto, che abbia la conoscenza sia di come si interviene per una sanificazione accurata e sia dei vari modelli di condizionatore. Ovviamente il fai da te rappresenta una soluzione ma sempre avendo le giuste conoscenze e gli giusti strumenti a disposizione.

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